Fondi interprofessionali - Pianeta Formazione

Fondi interprofessionali

Investire nella formazione rappresenta un tassello importante nella costruzione di un’economia della conoscenza. In una strategia di Life long Learning, la formazione continua eleva la qualità dei saperi e delle competenze dei lavoratori e delle organizzazioni. Per agevolare le imprese ad investire nella formazione, il Fondo Sociale Europeo mette annualmente a disposizione un budget per supportare economicamente le imprese. Tali risorse sono gestite principalmente dai Fondi interprofessionali bilaterali creati dalle parti sociali. Decreto Direttoriale del 17 dicembre 2014 I Fondi Paritetici Interprofessionali nazionali per la formazione continua sono organismi di natura associativa promossi dalle organizzazioni di rappresentanza delle Parti Sociali attraverso specifici Accordi Interconfederali stipulati dalle organizzazioni sindacali dei datori di lavoro e dei lavoratori maggiormente rappresentative sul piano nazionale.
I Fondi Paritetici Interprofessionali nascono dall’applicazione di quanto previsto dall’art. 118 della Legge n.388 del 2000 e successive modifiche, che consente alle imprese di destinare la quota dello 0,30% dei contributi, già versati obbligatoriamente all’Inps, alla formazione continua. Lo scopo dei Fondi è il finanziamento di piani formativi aziendali ed individuali, territoriali o settoriali concordati tra le parti sociali.

COME ADERIRE AD UN FONDO:

  • In modo volontario
  • In qualsiasi momento dell’anno
  • L’adesione è unica, non va rinnovata
  • Esiste la mobilità tra Fondi

LA PROCEDURA PER ADERIRE:

Da gennaio 2010 il datore di lavoro che decide di aderire a un Fondo Interprofessionale non deve più utilizzare la denuncia DM10, ma il flusso UNIEMENS che l’ha sostituita. L’adesione è revocabile: ha validità annuale e si intende prorogata salvo disdetta. La nuova Circolare Inps 24 maggio 2005 n. 67fissa al 31 ottobre di ogni anno il termine per esprimere le adesioni o le disdette ai Fondi, i cui effetti finanziari e contributivi si produrranno dal 1°gennaio dell’anno successivo. Ogni impresa può aderire solamente a un Fondo, anche di settore diverso da quello di appartenenza.
I datori di lavoro dovranno:

  • Accedere all’UNIEMENS
  • Entrare nella sezione GESTIONE DENUNCIA AZIENDALE
  • Inserire nella sezione “FONDOINTERPROF” l’opzione “Adesione” selezionando il codice di riferimento
  • Inserire il numero dei dipendenti per i quali sussiste l’obbligo contributivo

MOBILITÀ TRA FONDI:

È la possibilità per l’azienda di trasferire al nuovo Fondo il 70% del totale delle somme confluite nel triennio antecedente a quello in precedenza scelto. L’esercizio della flessibilità è comunque soggetto ad alcune limitazioni: il trasferimento delle risorse non può riguardare le aziende che, in ciascuno dei tre anni precedenti, rispondono alla definizione comunitaria di micro e piccole imprese di cui alla Raccomandazione dell’Unione Europea 6 maggio 2003 n. 361 l’importo da trasferire deve essere almeno pari a 3.000 euro le quote oggetto di trasferimento non possono essere riferite a periodi antecedenti al 1 gennaio 2009. La mobilità tra Fondi è, inoltre, subordinata al rispetto delle eventuali condizioni previste da regolamenti interni dei singoli Fondi ma, in ogni caso, rimane garantita la possibilità di modificare la scelta precedentemente effettuata a prescindere dai limiti fissati per l’operatività del trasferimento. Per i datori di lavoro che non aderiscono ai Fondi Paritetici Interprofessionali resta fermo l'obbligo di versare all'Inps il contributo integrativo secondo le modalità indicate dall’Istituto.